Blog | La piezochirurgia nella pratica clinica quotidiana. Una metodica mini invasiva e più delicata per i tessuti orali. Corso teorico-pratico.
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La piezochirurgia nella pratica clinica quotidiana. Una metodica mini invasiva e più delicata per i tessuti orali. Corso teorico-pratico.

IMG_0059 (1)Il 23 gennaio 2016 il Dott. Francesco Oreglia terrà il corso teorico e pratico sulla Piezochirurgia presso la sede provinciale ANDI sezione di Trento.
“La piezochirurgia è una tecnica chirurgica consolidata, atta a produrre delle osteotomie selettive e di precisione che possono apportare grandi vantaggi nella pratica clinica.

La tecnica piezoelettrica è stata applicata a varie metodiche chirurgiche: dalle estrazioni all’elevazione della membrana del seno mascellare, dalla tecnica di split crest alla preparazione del sito implantare.”

Attraverso questo corso il Dott.Francesco Oreglia esporrà sia le basi scientifiche che le esperienze pratiche della piezochirurgia, per condividere in quali ambiti clinici questa tecnica può fare la differenza.

La parte pratica del corso darà la possibilità a tutti i partecipanti di percepire realmente le caratteristiche di lavoro e di taglio delle punte ultrasoniche simulando la pratica clinica quotidiana.
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La chirurgia piezoelettrica è una nuova tecnica di osteotomia (taglio dell’osso) e osteoplastica (rimodellamento dell’osso) nata grazie ad un rivoluzionario apparecchio che utilizza gli ultrasuoni per “tagliare” l’osso con tutte le modalità e in tutte le morfologie.

Il taglio piezoelettrico avviene grazie ad una microvibrazione ultrasonica modulata di soli 60-200 micrometri di ampiezza in grado di tagliare i tessuti mineralizzati con grande efficacia nel massimo rispetto dei tessuti molli ai quali non si reca danno. Inoltre la cavitazione che è propria del meccanismo ultrasonico favorisce una buona visuale e la vibrazione micrometrica assicura una grande precisione di taglio che permette di avvicinarsi notevolmente a strutture di grande delicatezza.

Negli ultimi decenni le tecniche di chirurgia dentaria si sono sviluppate soprattutto per fare fronte alla necessità di posizionare impianti in condizioni di scarsa presenza di osso.

In questi casi, sia per le procedure di rigenerazione ossea sia per la delicata fase di inserimento dell’impianto, è necessario uno strumento che tagli agevolmente l’osso corticale ( più esterno e più duro) senza surriscaldarlo e senza ledere i tessuti molli.